Come diventare amministratore di condominio e quanto guadagna?

La figura professionale dell’amministratore di condominio viene sancita dal codice civile prevedendo specifici requisiti a differenza del passato. Tale figura professionale si dimostra particolarmente importante all’interno delle aree cittadine dove la presenza dei condomini risulta particolarmente richiesta offrendo la possibilità di un impiego a tempo pieno sotto l’apertura della Partita Iva.
Cos’è l’amministratore di condominio?
L’amministratore di condominio rappresenta l’organo esecutivo della struttura stessa ai sensi di legge senza prevedere uno specifico albo professionale ma l’iscrizione presso libere associazioni sindacali di categoria. La precedente disciplina contenuta all’interno del codice civile italiano non prevedeva particolari requisiti per la nomina ad amministratore di condominio, contrariamente alle disposizioni odierne.
Dal 18 giugno 2013 la Legge 11 dicembre 2012, n. 220, ha integrato specifici obblighi formativi necessari per svolgere la professione di amministratore di condominio il quale dovrà conoscere a fondo tutte le norme del codice civile regolanti le pratiche condominiali, presenziando a tutti gli aggiornamenti previsti, possedendo conoscenze in ambito assicurativo e urbanistico, ma anche in materia psicologica e in campo mediazione, conoscenze a livello degli immobili, obbligazioni e di credito, diritto di garanzia, aspetti civilistici e penalistici, competenze tecniche.
Come si svolge il lavoro di amministratore di condominio
Quali sono le mansioni specifiche dell’amministratore di condominio? Tale figura professionale si occuperà degli aspetti civilistici e penalistici e delle varie norme ad interesse della struttura e dei suoi residenti, degli aspetti inerenti al diritto di proprietà, diritti sugli immobili, obbligazioni di credito, nonché delle norme comunali e delle eventuali modifiche a livello ambito assicurativo e urbanistico.
L’amministratore di condominio dovrà esercitare un ruolo di mediazione tra i condomini, occupandosi della parte tecnica, contabile e fiscale dell’edificio in maniera autonoma o insieme agli eventuali soggetti delegati. In merito ai progetti di ristrutturazione, interventi ordinari e straordinari l’amministratore di condominio necessiterà di conoscenze tecniche occupandosi delle manutenzioni necessarie, affrontando eventuali incomprensioni con le imprese, tenendo la contabilità dell’intera struttura.
La contabilità di un condominio prevede diverse pratiche tra le quali i versamenti dei condomini; gli eventuali addebiti personali per bollettini, postali e interessi in caso di rate non versate; la tenuta dell’inventario; le spese anticipate da parte dell’amministratore stesso; i fondi di riserva; i pagamenti immediati; gli eventuali rimborsi ai condomini; il pagamento dei fornitori; l’emissione delle fatture; i giroconti; i versamenti delle ritenute d’acconto; gli addebiti personali; il pagamento dei fornitori.
Come diventare amministratore di condominio
La professione di amministratore di condominio risulta odiernamente soggetta alla riforma del condominio (L. 220/2012) e la legge sulle professioni non regolamentate (L. 4/2013), ai fini della gestione dei beni comuni, seguendo un corso di formazione obbligatorio oltre ai periodici percorsi di aggiornamento. I principali sette requisiti fondamentali dell’amministratore di condominio sono sanciti dall’art. 71bis disp. att.ve c.c.
Requisiti fondamentali
L’amministratore di condominio dovrà presentare sette requisiti fondamentali a riguardo dell’onorabilità e delle competenze professionali, frequentando i corsi di aggiornamento periodico, il godimento dei diritti civili tramite la presentazione dell’apposito certificato, non presentare condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, l’amministrazione della giustizia, il patrimonio, l’assenza di misure di prevenzione definitive, l’assenza di interdizioni o inabilitazioni, l’assenza di nomine all’interno dei registri dei protesti cambiari.
Requisiti accademici
La figura professionale dell’amministratore di condominio dovrà aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado, la frequentazione di un corso di formazione iniziale, formazione periodica in materia di amministrazione condominiale nel rispetto delle direttive sancite dal D.L.“Destinazione Italia” 23 dicembre 2013 n. 145 e il regolamento n. 140/2014. L’incarico di amministratore di condominio può essere svolto anche dalle società, secondo quanto stabilito dall’art. 71bis disp. att.ve c.c.
Quanto guadagna un amministratore di condominio
A quanto ammonta la retribuzione di un amministratore di condominio nel periodo odierno? I compensi si dimostrano variabili a seconda dello stabile e del numero di residenti prevedendo una retribuzione da 100 a 220 euro al mese. Nel caso di un professionista e di un numero pari a 20 condomini la retribuzione media si attesta intorno ai 4 mila euro mensili.
