Come diventare pompiere e quanto guadagna

Il mestiere del pompiere si lega ad uno dei ruoli più nobili ed eroici all’interno del panorama professionale, provvedendo ai salvataggi di persone ed animali in situazioni di pericolo quali incedenti, incendi, ma anche catastrofi naturali come terremoti, inondazioni, uragani. Il corpo dei vigili del fuoco seleziona il proprio personale in seguito al superamento di un concorso pubblico e determinati requisiti fisici.
Il pompiere, chiamato anche vigile del fuoco, risulta una figura professionale impegnata nella salvaguardia di vite umane, animali e cose durante situazioni di pericolo come incendi, sinistri, eventi catastrofici naturali, ricerche. L’inquadramento professionale del pompiere rientra all’interno di un corpo pubblico, in specifiche occasioni con limitate funzioni di polizia giudiziaria dove la Legge lo preveda. Storicamente la figura professionale del pompiere si ricollega al vigiles dell’Antica Roma, a funzione sia di vigile del fuoco che di polizia cittadina.
Come si svolge il lavoro di pompiere
Come si svolge nello specifico il lavoro di pompiere e quali mansioni rientrano all’interno dell’ambiente lavorativo? I compiti del pompiere all’interno del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco prevedono un periodo di prestazioni pari a 20 giornate mensili, operanti con automezzi ed attrezzature utili per raggiungere le varie aree di soccorso.
Oltre a domare un incendio i pompieri dovranno dimostrarsi in grado di provvedere alle operazioni di primo soccorso, utilizzando gli strumenti necessari al taglio delle lamiere in caso di sinistri stradali, provvedendo al salvataggio di persone, animali e cose in situazioni di pericolo, eventi climatici catastrofici, recuperando i cadaveri dispersi, sotto un particolare impegno psicofisico.
Come diventare pompiere
Per diventare un pompiere si dovrà accedere ad un concorso pubblico aperto ai civili, sotto pubblicazione periodica del bando, rispettando determinati requisiti tra cui un’età compresa tra i 18 e i 30 anni 37 per i soggetti volontari; patente B; fedina penale pulita; licenza media; certificato di sana e robusta costituzione; piena integrità mentale, cittadinanza italiana; non essere stati destituiti o dispensati da un’impiego presso una Pubblica Amministrazione.
L’altezza minima per accedere al concorso viene stabilita dal D.P.R. 207/2015, mentre i requisiti fisico-psichici vengono valutati in sede medica. Per partecipare al concorso si dovrà inviare una domanda in via telematica presso il sito web ufficiale dell’organizzazione del bando.
Prove del concorso pubblico
Il concorso pubblico per diventare pompiere prevede una prova preselettiva composta da domande a risposta multipla; una prova motorio-attitudinale riferita alle strumentazioni tecniche e all’efficienza fisica attraverso la quale valutare la capacità pratica, forza, equilibrio, coordinazione, reazione motoria, acquaticità, attitudine a svolgere le attività di soccorso e difesa civile. Infine si dovrà superare una prova orale dove dar prova di elementi di informatica di base, discipline tecnico-scientifiche applicative, organizzazione e competenze.
In relazione ai diversi titoli di studio presentati si potrà ottenere una valutazione dei titoli di merito compresa in un punteggio da 8/100. Gli accertamenti psicofisici attitudinali si baseranno sul D.M. 11 MARZO 2008 N., D.P.R. 207/2015, D.P.R. 207/2015 emanata dal Dipartimento Vigili del Fuoco. Le materie previste all’interno delle risposte multiple comprendono: Aritmetica, Comprensione del testo Educazione civica, Geografia, Geometria, Letteratura, Logica, Storia.
Successivamente al concorso pubblico per avviarsi verso la professione di pompiere si dovranno sostenere 9 mesi di formazione base e 3 mesi di tirocinio pratico. A seguito di un periodo pari 5 anni di servizio all’interno del Corpo nazionale dei vigili del fuoco si avrà diritto ad un avanzamento di carriera, mentre per l’accesso a nuclei speciali e posizione di rilievo si dovrà prendere parte a bandi interni.
Quanto guadagna un pompiere
La retribuzione di un pompiere varia a seconda delle ore di servizio stabilite. La figura professionale dovrà essere attiva 24 ore su 24 tramite l’assegnazione di turni suddivisi in 12 ore di servizio. Nonostante si tratti di un lavoro strettamente pericoloso la retribuzione del pompiere viene regolata dal CCNL Vigili del Fuoco. La retribuzione media di un pompiere va dai 17 mila euro annui, ai 18 mila in caso di qualifica esperto, arrivando ad un massimo di 24 mila euro in caso di scatti e concorsi interni a grado maggiore.
