Induismo e Buddismo: riassunto di cosa sono, differenze, pensiero in India e Occidente

Le religioni del Buddismo e dell’Induismo non sono solamente le due più diffuse ma sono anche le più antiche del mondo, inoltre anche se condividono la provenienza e alcuni precetti fondamentali sono moltissimi i punti che le rendono diverse.
Ma cosa professano il Buddismo e l’Induismo? Quali sono queste differenze? E qual è il pensiero Buddista in Occidente? Scopriamolo insieme in questo articolo.
Cosa sono il Buddismo e l’Induismo, pensiero e differenze
La religione del Buddismo racchiude al proprio interno molteplici correnti di pensiero però nonostante questo fornisce ai propri fedeli solo un pensiero principale, ovvero asserisce che non si può scindere la sofferenza dalla vita perchè essa è una parte essenziale della stessa, la persona si può salvare da questa sofferenza solo se riesce ad attuare su se stessa un processo di purificazione non solo morale ma anche mentale. Inoltre nel Buddismo non è concepita l’idea di un Dio universale che deve essere venerato e a cui bisogna rivolgere le proprie preghiere, di conseguenza non esiste il concetto di redenzione, giudizio finale oppure di paradiso, in sostanza si può dire che il Buddismo semplicemente è una filosofia etica che impone di vivere la propria vita come i maestri spirituali che come obiettivo hanno quello di mostrare la via dell’illuminazione.
Questa religione è nata nel VI secolo a.C. nel momento in cui, nell’arco della stessa giornata, l’Indù Siddhartha Gautama vide quattro differenti sofferenze che lo segnarono così tanto che prese la decisione di sedersi sotto a una foglia di fico e di non alzarsi da lì fino a quando non fosse stato in grado di trovare e distruggere la causa di questa sofferenza, ovvero sedendosi sotto a quella foglia di fico si era assunto la responsabilità di trovare l’illuminazione. Dopo che passò un po’ di tempo Siddhartha reputò che questa illuminazione l’aveva trovata, quindi divenuto il Buddha (letteralmente l’illuminato) iniziò a diffondere i quattro precetti che sono alla base del Buddismo, ovvero: la sofferenza è una componente imprescindibile dalla vita, la causa è da ricercare nel fatto che l’uomo desidera avere delle cose effimere, quindi per sollevarsi dalla condizione di sofferenza è necessario liberarsi dai desideri e per ottenere questa libertà bisogna seguire un corretto percorso di visione, intenti, azioni, mentalità, rendite, parole, sforzi e contemplazione. Inoltre i due dei pensieri principali del Buddismo sono quello del Samsara che indica il ciclo di ogni persona che va dalla nascita alla morte fino alla rinascita, questo però è un concetto molto diverso da quello che asserisce l’Induismo per quanto riguarda la resurrezione perchè nel Buddismo la concezione del se che continua a vivere in un’altra vita non è contemplato, e quello del Karma che accompagna l’essere umano in ogni momento durante tutto il ciclo del Samsara. Non esistendo nemmeno il concetto del Dio individuale chi crede nella fede buddista è maggiormente impegnato a esaltare tutte quelle presunte risorse che l’uomo, in via del tutto teorica, possiede per riuscire a superare lo sbarramento per arrivare a toccare l’assoluto, quindi per il Buddismo non esiste una sola strada per arrivare a Dio ma, per scalare la montagna e arrivare alla vetta, le strade sono molteplici.
La religione Induista racchiude al suo interno non solo la fede religiosa ma anche la filosofia e le attività culturali, di base tutti gli induisti sono portati a credere implicitamente sia nel concetto della resurrezione sia che esista una divinità che si manifesta sotto diverse forme. Inoltre è bene anche sapere che l’Induismo non ha mai cercato di convertire nessuno che vive al di fuori dell’India, in quanto essa è la religione che appartiene a un solo popolo perchè Indù si nasce non si diventa. La nascita di questo culto religioso risale al 1500 a.C. e nonostante sia un sistema che comprende riti e Dei differenti non sempre questi sono condivisi da tutti i fedeli, infatti la maggior parte è devota a Divinità come Devi, Shiva oppure Vishnu ma, soprattutto nei villaggi, la devozione degli induisti è rivolta verso delle Divinità minori. Inoltre gli Indù venerano anche animali come il coccodrillo, la scimmia e il cobra ma, il più importante in assoluto, è la Vacca che viene reputata sacra e proprio per questo motivo, nonostante il grave problema dovuto alla fame che affligge il Paese, è severamente vietato per gli induisti uccidere e nutrirsi della carne bovina. La vacca viene vista come un simbolo della Dea Madre non solo perchè fornisce il latte da cui si ricava anche il burro ma favorisce sia la riproduzione dei buoi, la cui funzione è quella di trainare i carri e gli strumenti per arare i campi, sia perchè essendo lasciata libera di circolare per le strade ha un po’ il ruolo della spazzina.
L’Induismo asserisce che tutte le altre dottrine religiose altro non sono se non parte di un’unica verità assoluta, quindi lo scopo principale dell’Induismo è quello di salvare l’essere umano dall’ignoranza per consentirgli di raggiungere il Nirvana, in modo tale che l’individuo possa diventare una cosa sola con l’universo. Per gli Indù la vita degli esseri umani gira intorno al concetto della reincarnazione (Samsara), che non avviene una sola volta ma è una costante ciclica, quindi dopo la morte l’anima rinasce all’interno di un altro corpo e questo avvenimento è influenzato dalle scelte, siano esse giuste o sbagliate, che si sono compiute nelle vite precedenti. I principi fondamentali su cui si basa l’Induismo sono cinque, il Brahman rappresenta la verità assoluta e asserisce che tutto sia una cosa unica che non si può scindere da tutto il resto, inoltre questo concetto si può esprimere anche per quanto riguarda la divinità, infatti gli induisti credono che ogni cosa sia Dio quindi anche lo stesso essere umano. In virtù in questo fatto la legge del Karma si attiva perchè l’individuo non si ricorda più di essere una divinità, quindi è per questo motivo che le conseguenze di tutte le nostre azioni, in modo positivo o negativo, alla fine si ripercuotono in ogni vita che la nostra anima rivive dopo la morte. Infine esiste un modo per spezzare la ruota continua della reincarnazione, l’Induismo infatti insegna che soltanto nel momento esatto in cui l’essere umano comprenderà che la propria identità individuale altro non è che un illusione mentre il Brahman è tangibile allora, tutto il ciclo della nascita della morte e della rinascita del Samsara, avrà la sua fine.
Il pensiero Buddista in Occidente
Il pensiero della religione Buddista ha iniziato a diffondersi anche in Occidente in quanto negli ultimi anni si è potuto assistere a una caduta delle ideologie, che come conseguenza ha portato gli individui a cercare delle nuove vie per dare una nuova direzione alla propria esistenza in quanto si è manifestata una perdita delle certezze a livello politico, religioso e metafisico. Tutto questo ha portato le persone a vivere un disorientamento la cui causa la si può ricercare nel processo che ha portato l’umanità a vivere un veloce progresso in ambito tecnologico, che per quanto avanzato sia non è in grado di sopperire alle paure umane derivate soprattutto dal fatto che l’epoca in cui ci troviamo a vivere è decadente, il Buddismo quindi è una religione che è in grado di dare una tranquillità mentale, di liberare l’essere umano da tutti i pensieri inutili e di fornire la pace che esso tanto ambisce. Tra l’altro il Buddismo viene proprio paragonato a un vero e proprio sistema psicologico, ovvero è molto frequente che gli psicologi occidentali non solo studiano ma utilizzino come metodo, durante i loro percorsi terapeutici, il processo di meditazione Buddista.
Un’altra causa dell’affermazione del Buddismo in Occidente è stata il fatto che sia subentrata una sfiducia nel Cristianesimo, ovvero la Chiesa stessa ha allontanato i propri fedeli in quanto è stata incapace di rinnovarsi, restando saldamente aggrappata ai propri dogmi e come conseguenza ha ottenuto che la maggior parte delle persone le restasse fedele non per vera spiritualità ma solo per tradizione oppure dovere. Di contro però bisogna dire che gli occidentali hanno anche sviluppato una sorta di idealizzazione del Buddismo e non solo perchè raramente si possiede una conoscenza precisa delle religioni orientali, l’idealizzazione è dovuta soprattutto al fatto che il Buddismo ma anche l’Induismo, a differenza dei molteplici fondamentalismi religiosi presenti oggi giorno, si basano principalmente sul principio della pace universale, ovvero sul Dharma.
