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L'apertura del nuovo Liceo-Ginnasio ebbe notevole risonanza: il
Corriere della Sera del 22 ottobre 1911 (vedi articolo riportato per intero sotto) nella rubrica Corriere
Milanese intitola "Il grandioso edificio scolastico di via Commenda" un lungo
articolo in cui viene fatta una minuziosa descrizione del nuovo stabile.
Progettato dal capo divisione dell'Ufficio tecnico municipale, ing. Ferrini, la sua
costruzione, iniziata nell'agosto 1910 su un'area di 5000 mq., comprendeva 30 aule
"capaci cadauna di almeno 40 alunni ", gabinetti di fisica, di chimica, di
storia naturale, per la biblioteca, la presidenza ecc., per una superficie complessiva di
2600 mq. "La bella costruzione costerà in totale oltre 600.000 lire. E' non solo
degno della nostra città, ma certo uno dei migliori tra i tanti edifici scolastici che si
costruiscono, dai competenti giudicato il più bello e moderno che sia stato impiantato in
Italia".

Il laboratorio di Scienze negli anni venti |

Il cortile interno, visto da una finestra |
IL NUOVO GRANDIOSO EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA
COMMENDA
Ci siamo già ripetutamente occupati del nuovo edificio scolastico
ad uso ginnasio e liceo che sta sorgendo in via Commenda, poco oltre lo sbocco di via
Lamarmora, e in occasione dellapprovazione del progetto in una delle ultime sedute
del Consiglio comunale, abbiamo richiamato alcuni dati sul progetto stesso riportati nella
relazione della Giunta. Presentemente si sta attendendo agli ultimi piccoli lavori di
finimento del vasto bellissimo edifizio scolastico che fu progettato dal capo divisione
del nostro Ufficio tecnico municipale, ing. Ferrini.
Ancora qualche po dintonaco, qualche tinta, qualche
movimento di terra nellampio cortile interno per ridurlo a giardino, e
ledificio sarà in grado di accogliere gli scolari. Infatti esso comincerà a
funzionare fra pochi giorni. Oltre al prospetto su la via Commenda, che è interrotto da
due piccoli corpi avanzati destinati agli ingressi, esso è formato di una costruzione
posteriore, a due piani, disposta in forma rettangolare attorno allaccennato cortile
che si attende a trasformare in piano erboso. Su la via sono tre ingressi: quello nel
primo corpo avanzato è sormontato dalla scritta in bronzo dorato: Regio Ginnasio
: quello nel corpo opposto dalla scritta: R. Scuola Normale e quello al
centro della facciata dalle parole: Regio Liceo.
E dunque il nuovo e lungamente sospirato palazzo degli studi
che tanto tempo sinvocava. Oltre che ospitare il nuovo liceo e il ginnasio, esso
accoglierà nella sua ala estrema sinistra la R. Scuola Normale Gherardini che ormai si
trovava a disagio nella vecchia sede della stessa via Commenda. Iniziati i lavori di
costruzione nellagosto dellanno scorso su di unarea di 5000 metri
quadrati, questi sono ora compiuti. Se si pensa che ledificio è
grandissimo così da comprendere trenta aule scolastiche capaci cadauna di almeno 40
alunni e misuranti in unione 2600 metri quadrati di superficie, non si può non lodare la
sollecitudine con la quale i lavori furono spinti.
Abbiamo visitato il palazzo. E non solo degno della nostra città, ma certo uno dei
migliori fra i tanti edifici scolastici che si costruiscono. Aule alte, ampie, tutte
bianche, piene di luce, tutte aperte su corridoi lunghi e larghi e illuminati in guisa che
le finestre non consentono spalle murali tanto sono raccostate. Dal cancello che conduce
al liceo si entra in un superbo atrio sostenuto da otto massiccie colonne di granito. La
facciata, in cemento dalle linee semplici e svelte, ha fasce e fregi di marmo bianco e
colorato. Oltre alle aule scolastiche ve ne sono pei gabinetti di fisica, di chimica, di
storia naturale, per la biblioteca, per la presidenza, per le riunioni dei professori, per
la segreteria, ecc. Abbondano i gabinetti di toilette con molti lavabi. Ogni locale è
riscaldato da un termosifone. In assieme la bella costruzione costerà oltre 600.000 lire.
Non anche fu deciso come il nuovo liceo verrà intitolato. Si vorrebbe proporre un nome di
persona che alla cittadinanza milanese accoppiasse benemerenze verso gli studi classici.
Qualcuno ha fatto il nome di Giovanni Torti. Sarebbe una rievocazione e una
rivendicazione.
***
A quali scolari saranno riservati il nuovo ginnasio e il nuovo
liceo? I ginnasi-licei di Milano sino a ieri erano tre, tutti riboccanti dalunni.
Ora che sono quattro si formerà una nuova circoscrizione basata sul domicilio degli
alunni stesso.
Siccome però non si vuole sconvolgere linsegnamento, togliendo agli alunni che
hanno già iniziato i corsi i loro professori, così della questione del domicilio sarà
tenuto conto unicamente per ciò che concerne la prima classe.
Per le altre classi il provvedere è stato facile. Comè noto il Ginnasio-liceo
Beccaria era, per sovrabbondanza di alunni delle classi aggiunte, in condizioni
infelicissime. La stampa cittadina dovette ripetutamente, sollecitata dai parenti, elevare
vociami: ora per la mancanza daria e di luce, ora per il pericolo di crolli, ora per
la minaccia dasfissia per gli imperfetti mezzi di riscaldamento. Si pensò perciò
di trasportare nel nuovo ginnasio-liceo tutte le classi aggiunte del Beccaria, cogli
stessi professori, impedendo così una discontinuità nellinsegnamento, perché in
tal modo gli allievi troveranno gli stessi professori, i quali, come è noto, li
accompagnano per qualche anno.
Da questo provvedimento molti avranno qualche disagio dipendente
dalla maggiore lontananza, ma esso verrà compensato dal fatto che saranno proprio gli
studenti che dovevano passar la giornata in aule insufficienti e anti-igieniche, quelli
che popoleranno il nuovo ginnasio-liceo, che dai competenti viene giudicato il più bello
e moderno che sia stato impiantato in Italia.

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