Il Muro

 

Aprile 2002 – L’aumento degli attentati terroristici da parte di kamikaze palestinesi fa riemergere in Israele la proposta del Muro. Iniziano i lavori ad una vera e propria “barriera difensiva” per contrastare le infiltrazioni dei terroristi.

 

Ottobre 2003 – La fascia di sicurezza ha quasi raggiunto i 180 km di lunghezza. Diverse le tipologie di costruzione: dalle muraglie in cemento armato ai reticolati; dai valli ai terrapieni con sistemi di protezione elettronica. Lungo il suo percorso, il muro taglia in due molti paesi palestinesi. Alcuni si ritrovano totalmente isolati dal territorio circostante.

14 0ttobre 2003 –  Alcuni Paesi arabi chiedono che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU denunci come illegale la barriera tra Israele e Palestina. Il rappresentante USA al Consiglio pone il veto perché nella risoluzione manca una condanna specifica agli atti  terroristici contro Israele.

21 0ttobre 2003 – L’Unione Europea presenta una nuova risoluzione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in cui si afferma che il la costruzione del muro è contrario alle leggi internazionali. Nello stesso tempo  si chiede ai palestinesi di bloccare gli atti di terrorismo. Israele e l’Autorità Palestinese sono invitati al rispetto della Road Map e ad impegnarsi  per la costituzione dello Stato palestinese entro il 2005. Voti: 144 a favore, 4 contrari (Israele, USA, Isole Marshall, Micronesia), 12 astensioni.

8 Novembre 2003 – L’Ufficio di Coordinamento per i problemi umanitari dell’ONU (OCHA) rende noti i dati relativi all’impatto del Muro sui palestinesi. Secondo le Nazioni Unite il muro segue solo per l’11% la Linea verde; requisisce il 14% della West Bank; causerà sofferenze a 680 mila palestinesi.

 

 

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