Il fondatore della scuola Tendai è il monaco Saichô (767 - 822); egli si era recato in Cina con l'ambasceria dell'anno 804 e vi aveva studiato la religione buddista alla scuola fondata da Zhiyi (538 - 597), che si basava soprattutto sulla dottrina della diffusione della natura del Buddha in tutto l'universo contenuta nel Sûtra del Loto. Al suo ritorno in Giappone nell'805 Saichô aveva fondato il monastero Enryakuji sul monte Hiei (poco a nord di Heian) come centro di formazione dei monaci. La Sala del Grande Buddha del Tôdaiji

La scuola Tendai era caratterizzata da un forte sincretismo e propugnava sia la pratica della meditazione che l'attività intellettuale e filosofica (soprattutto attraverso lo studio dei testi classici) e le pratiche esoteriche. Era inoltre caratterizzata da un forte impegno sociale e politico: negli intendimenti di Saichô la scuola doveva avere un ruolo di protezione e di guida spirituale della nazione. Per questo i monaci Tendai furono spesso impegnati in opere di utilità pubblica o svolsero il ruolo di funzionari statali.