Verso il X secolo cominciò ad avere larga diffusione in Giappone la dottrina della Terra Pura (Jôdo); questa dottrina (e in generale l'adorazione del Buddha Amida) faceva parte del buddismo tradizionale importato dalla Cina e rientrava come un insegnamento secondario nelle dottrine di diverse scuole buddiste ma, a partire dalla metà del periodo Heian, essa venne ad assumere un'importanza sempre maggiore (soprattutto all'interno della scuola Tendai) fino a dare origine nel periodo Kamakura a vere e proprie scuole buddiste indipendenti.
Gli elementi centrali della dottrina della Terra Pura erano:
la totale fiducia nella capacità salvifica del Buddha Amida;
il rigetto del mondo come luogo di corruzione e lo spostamento delle proprie speranze in una vita futura (rinascita nel Paradiso Occidentale di Amida) con il parallelo timore dell'Inferno;
l'accentuazione di forme semplici di meditazione e devozione che gradualmente si ridussero alla ripetizione ossessiva della formula Namu Amida Butsu [sia lode al Buddha Amida].
Da molti punti di vista questa dottrina è in completa antitesi con il
buddismo di origine cinese e con gli insegnamenti originari della stessa scuola
Tendai da cui deriva; in particolare in essa si assiste al passaggio da una
visione essenzialm
ente ottimista in cui l'uomo (e anzi ogni essere senziente) ha
in sé la capacità di raggiungere lo stato di illuminazione (il nirvana) e
la funzione del buddismo consiste solamente nell'indicargli la retta via (il
nobile ottuplice sentiero) a una visione pessimista in cui l'uomo è
assolutamente incapace e la salvezza può provenire solo da un misericordioso
aiuto esterno (tariki) e realizzarsi solo in una vita futura.
Parallelamente l'enfasi dell'insegnamento passa da un livello teoretico,
filosofico e speculativo ad un livello devozionale: un punto di svolta in questo
senso è costituito dallo
Ôjôyôshû, scritto da
Genshin (un monaco
Tendai) nel 985. È stato giustamente notato come questa dottrina abbia
elementi di contatto con le religioni monoteiste occidentali e in particolare
con le posizioni di alcune sette protestanti.