La dottrina dell’Islam è predicata da Maometto dopo il 610.

Annuncia il giudizio universale imminente (premio e castigo) e afferma l’esistenza di un unico dio, Allah, arbitro supremo del destino dell’uomo, di cui è creatore e giudice.

 

I cinque doveri fondamentali del musulmano sono:

  • la professione di fede (“Non c’è altro Dio che Allah e Maometto è il suo profeta”),

  • la preghiera (obbligatoria cinque volte al giorno),

  • l’elemosina rituale,

  • il digiuno nel mese di Ramadan,

  • il pellegrinaggio alla Mecca.

 

 I tre fondamenti della fede sono:

  • il Corano (parola di Dio, 114 capitoli, detti Sure), fissato nella sua struttura definitiva sotto Otman,

  • la Sunna (tradizione canonica di abitudini e detti del profeta, proposti alla doverosa imitazione del fedele),

  • la I’gma (consenso o accordo della comunità considerato fonte infallibile di dogmatica.

 

Con Alì si viene alla scissione in Sunniti e Sciiti (questi ultimi ripudiano la Sunna).

Gli Sciiti vedono in Alì il legittimo successore del profeta (partito legittimista); ad essi si contrappongono i Kharigiti, secondo i quali ogni fedele può essere eletto a guidare la comunità.